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Quest’anno Vinoé non ha deluso le aspettative: ho partecipato a due masterclasses molto interessanti: quella sullo Chardonnay in Champagne di cui ho parlato in un precedente post, e questa egregiamente tenuta da Giampaolo Zuliani, relatore Fisar, con la partecipazione di Matteo Manetti, patron di Montevertine

UN PO’ DI STORIA

Quello che è cominciato come un gioco, nel giro di pochi anni è diventato un Supertuscan.

All’inizio le terre coltivate erano un podere a mezzadria, comprato per hobby nel 1967 da Sergio Manetti, industriale siderurgico. Con questi primi due ettari cominciò a fare vino l’anno successivo per il consumo familiare e tre anni più tardi produsse il suo primo Chianti Classico, che venne accolto molto positivamente al Vinitaly.

Manetti aveva la grande fortuna di conoscere Giulio Gambelli, maestro assaggiatore, fondamentale per la valorizzazione del Sangiovese, di cui fece piantare all’amico un appezzamento di un ettaro e mezzo denominato “Le Pergole Torte”. Si è distinto sempre per la mano delicata nella lavorazione delle uve ed il suo metodo è quello ancora applicato ad oggi.

La prima bottiglia de “Le Pergole Torte” è del 1977, ed è stato un esperimento di fare vino di solo Sangiovese.  Si intendeva valorizzare questo vitigno così nobile e Manetti considerava un sacrilegio consentire l’utilizzo di vitigni a bacca bianca nel disciplinare del Chianti Classico. Così, in disaccordo col consorzio, ve ne uscì, dando origine ad un vero e proprio Supertuscan e vedendo riconosciute le sue ragioni 20 anni più tardi (le uve a saldo del sangiovese possono essere solo a bacca nera).

Ad oggi le bottiglie prodotte sono circa 25 mila l’anno sempre dalle vigne più vecchie.

LE VIGNE E LA VINIFICAZIONE

La proprietà si trova nel comune di Radda, nel cuore del Chianti Classico, caratterizzato da scarsa piovosità e da un’elevata altitudine (350/600 m/slm), ottima in virtù dell’escursione termica che fa esplodere acidità e profumi, vocata alle maturazioni tardive proprio per via del clima più freddo e dei venti che asciugano. Il terreno ha molto galestro, vale a dire argilla in scaglie, che nel bicchiere significa complessità di profumi, struttura e longevità.

Le vigne, con esposizione nord-nord est (che si traduce in vini di grande freschezza), sono parcellizzate in modo da esaltare le qualità di ogni singolo vigneto, che viene utilizzato per fare una sorta di cuvée del monovitigno Sangiovese. Le uve, una volta raccolte con una resa di 40 q.li/ha, fermentano sia per quanto riguarda l’alcolica che la malolattica, in vasche di cemento, per poi affinare per 12 mesi in barriques, quindi altri 12 mesi in botti di rovere di Slavonia e quindi atri 6 mesi in bottiglia.

Si vede che c’è grande lavoro meticoloso e preciso sia in vigna che in cantina.
Il filo conduttore delle annate sono, oltre al colore tipico del Sangiovese, l’eleganza e la finezza al naso, oltre ad una grande bevibilità data dalla verticalità della dinamica in bocca.

 

 

UNA CURIOSITA’: LE ETICHETTE
Le etichette sono molto belle e meritano menzione, visto che si tratta di un incontro fra arte e vino. Fra l’altro sono state altamente innovative nel 1982 quando uscirono per la prima volta ed ora sono diventati dei classici, marchio distintivo delle Pergole Torte. Si tratta di opere dell’espressionista reggiano Alberto Manfredi. Volti spigolosi di donne che sembrano tratteggiati da un grafico, da un disegnatore e questo aspetto aveva sorpreso anche il suo maestro, Mino Maccari, che di Manfredi diceva: “è uno fra i pochi pittori che sanno ancora disegnare”.

LA DEGUSTAZIONE

2014
Annata difficile, con un clima che in Toscana non ha affatto favorito i viticoltori. E’ riuscito a produrre dei vini di qualità chi è stato abile nel selezionare le uve e poi a lavorare bene in cantina.
Questo Pergole Torte è estremamente pulito ed elegante. Profuma di melagrana, rosa, ciliegia, pepe nero, alloro, timo. In bocca è un vino di corpo, sapido, fresco vivo con un tannino contratto, anche per via della giovane età.

2013
Ecco che un andamento della stagione più favorevole ha consentito di produrre un vino di maggiore complessità. Al naso spezie dolci, eucalipto, nota minerale, leggermente ematico, liquirizia. Di corpo, fresco vivo con un tannino ancora muscolare. La dinamica degustativa lo vede morbido e poi al centro bocca ecco la parte dura. Ha una buona persistenza.

2012
Questa è stata la prima annata senza Giulio Gambelli ed oltre al fatto di aver perso il punto di riferimento, anche il clima ci si è messo di traverso, perché è stato molto alterno: le due settimane centrali di agosto sono state torride e settembre è stato caratterizzato da piogge insistenti. Come nel 2014, è stato necessario fare molta selezione. Devo dire che gli insegnamenti di Gambelli sono stati ben recepiti, visto il risultato!
Il naso è fine ed elegante: i profumi sono subito dolci di frutta rossa, ecco la ciliegia, poi arrivano la tostatura e l’eucalipto.
In bocca manca un pochino di compattezza. Bell’attacco di struttura, centro bocca sapido e tannico ma finale che si perde un po’.

2010
Annata graziata da un clima eccellente per la coltura della vite.
Al naso è molto fine ed elegante ed anche parecchio complesso: troviamo note ematiche tipiche del vitigno ed anche balsamiche, la frutta rossa, un delicato fiore secco, la grafite come tratto minerale. In bocca ha una dinamica armonica: un’estratto importante che riempie la bocca di succo ma non si siede, ma ha una grande verticalità. Il centro bocca è deciso: fresco più del 2012, sapido, con un tannino a maglia larga ben disteso anche se un anno di affinamento in più non guasta. Il finale è lungo.

2009
Incredibile come rispetto al 2010 sia molto più terziarizzato. Emergono subito i profumi di cuoio, pellame, ciliegia sotto spirito, caramello. In bocca è leggermente più esile ma più composto, il finale veicolato dal succo è asciugato dal tannino con un gioco acido-sapido. In bocca la dinamica è molto reattiva: meno pienezza ma grande verticalità! In retrolfattiva è intenso, fine. Eccellente è il tipico Pergole Torte: beverino, con una grande complessità.