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IL TERROIR

La pagina del sito dell’azienda di Giuseppe Cortese si apre con una panoramica di Rabajà, il cru più prestigioso di Barbaresco, insieme ad Asili. Nella collina di fronte a farla da padrone non è più il nobile Nebbiolo, ma il Dolcetto, che cresce su due ettari esposti ad ovest in zona Trifolera.

LA DEGUSTAZIONE

La porpora veste il bicchiere e sale intenso il profumo dei piccoli frutti di bosco (fragolina, cassis) e poi la mentuccia e la noce moscata. In bocca è vinoso, beverino e chiude con un “dolce” tannino, tanta freschezza e buona sapidità.