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IL TERROIR

Perché non sfruttare la ricchezza della lava dell’Etna per nutrire le vigne? Si fece probabilmente questa domanda Guglielmo, quando decise di sostituire al noccioleto le barbatelle di Nerello Mascalese, Cappuccio e Carricante. E fece molto bene: a circa 700 m/slm, quel terreno nero, ricco di oligominerali, dà personalità e spessore ai vini.

LA DEGUSTAZIONE

Ho provato il “Barbazzale” 2016, un Etna Rosso doc, quasi integralmente Nerello Mascalese.

Mi introduce nei profumi la vaniglia, a cui fa seguito una nota balsamica pungente e molto presente. Ecco anche la liquirizia e poi la rosa ed il cassis, oltre alla mineralità. In bocca è caldo ed ha un bel corpo: si sente che l’estratto secco non è esiguo e riempie la bocca. Il tannino è ben presente, a maglia larga ed asciuga, prima che la freschezza ci faccia salivare nuovamente e chiudano mineralità e sapidità ben equilibrate.